Patch panel
Il patch panel è il punto in cui termina il cablaggio fisso e inizia la permutazione flessibile. Invece di collegare ogni presa a muro direttamente allo switch, ciascun cavo viene attestato sul pannello e da lì brevi cavi patch proseguono il collegamento. Il risultato è un rack che si può riorganizzare senza mai toccare un cavo nascosto in una parete o in un controsoffitto. In un impianto di videosorveglianza questo conta più di quanto sembri a prima vista. Le telecamere PoE di solito vengono cablate una volta sola e poi lasciate così per anni. Quando una porta dello switch si guasta, quando si aggiunge un videoregistratore o quando si sposta una telecamera su un'altra VLAN, si vuole semplicemente spostare un cavo patch, non rifare l'attestazione di una tratta sopra un controsoffitto. La scelta si fa in base a categoria e schermatura. I pannelli CAT5E gestiscono ancora senza problemi 100 Mbit e PoE per le telecamere standard. Il CAT6 è la scelta più sensata per le nuove installazioni. Il CAT6A con schermatura STP si rivela utile dove i cavi condividono le canaline con la rete elettrica o dove sono previsti uplink multi-gigabit. I pannelli sono disponibili precaricati, con i moduli keystone già montati, oppure vuoti, da completare con il tipo di modulo richiesto dal cablaggio. Ventiquattro porte in una sola unità rack è il formato più diffuso e si adatta alla maggior parte delle installazioni di piccole e medie dimensioni. Categorie correlate: <a href="https://cameraworld.eu/product-category/network-equipment/server-rack-equipment/" rel="nofollow noopener" target="_blank">server e accessori rack</a>, <a href="https://cameraworld.eu/product-category/network-equipment/" rel="nofollow noopener" target="_blank">apparati di rete</a> e <a href="https://cameraworld.eu/product-category/poe-cameras/" rel="nofollow noopener" target="_blank">telecamere PoE</a>.



